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mercoledì 9 ottobre 2013

Pediculosi -Parte 2

...E se tutto ciò non bastasse e doveste un giorno trovare un animaletto scorrazzare in testa a vostro figlio è necessario acquistare il kit di tortura con cui potrete trascorrere ore felici inseguendo i vostri figli urlanti.
Il bello è che non tutti questi trattamenti sono efficaci, e quelli che lo sono hanno il difetto di essere parecchio tossici per l'essere umano, anche adulto, figuriamoci se in miniatura. Insomma uno di quei prodotti che bisogna utilizzare per forza, quindi è meglio non leggere controindicazioni, se si vuole dormire la notte.
Esistono dei rimedi omeopatici, per chi non è scettico quanto me, uno di quei prodotti con dei nomi strani.
Poi c'è anche l'olio indiano, mi sembra, che potete massaggiare sulla testa. Poi tocca usare un'intera confezione di shampoo per mandarlo via, altrimenti a scuola penseranno che non lavate i capelli a vostro figlio e vi ritrovate i servizi sociali alla porta.
E quelli sono più difficili dei pidocchi, da mandar via. 
Infine ci sono i cari vecchi rimedi della nonna:
  • Aceto
    c'è chi dice che bisogna fare un vero e proprio risciacquo con acqua e aceto, chi invece consiglia impacchi con un asciugamano da tenere 20 minuti, insomma puzzerete come carne in carpione ma almeno avrete i capelli lucidissimi.
  • phon caldo
    A quanto pare i pidocchi vivi dovrebbero morire di caldo. Poi resta da togliere i cadaverini.
  • Olii essenziali vari massaggiati sulla testa e lasciati ad agire tutta la notte sembra abbiano qualche effetto.
Non so quanto funzionino questi ultimi metodi, ma male non fanno, quindi tanto vale tentare...
A questo punto siamo tutti abbastanza informati per decidere quale cura vogliamo provare sui nostri bambini infestati, speriamo di non doverli testare e buona fortuna a tutti!

martedì 8 ottobre 2013

Pediculosi -Parte 1


Stamattina, quando ho portato Camilla all'asilo, ho trovato sulla porta uno di quegli avvisi che mai si vorrebbero trovare.
Non che ci sia qualcosa di serio di cui preoccuparsi, ma in caso la piccola sia vittima della malefica ci saranno urlanti (per lei) e noiose (per me)conseguenze.
Ebbene si, come avrete intuito dal titolo, ecco che alla 4a settimana di asilo arriva già...la pediculosi!
Da brava mamma ossessionata dall'informazione, ecco che arrivata a casa sono subito andata a cercare tutte le informazioni possibili e ve le riassumo qui, nel malaugurato caso in cui anche voi doveste trovare l'avviso, un giorno o l'altro.

La prima cosa che ho scoperto è che nessuno è ancora riuscito a trovare il modo per far si che i simpatici animaletti trovino la nostra testa puzzolente, antipatica, fastidiosa PRIMA di scaricarci sopra migliaia di uova. E' evidente che le pidocchie in gravidanza non hanno lo stesso olfatto che avevo io.
In realtà qualche prodotto naturale ci sarebbe anche, shampoo che abbassano il ph della cute rendendola così inospitale.
Peccato che abbia un effettino collaterale: abbassa il ph della cute. Sorpresona.
Inoltre pare che i pidocchi in realtà se ne freghino abbastanza.
Ad ogni modo ci sono altri metodi per prevenire:
1- Non scambiarsi pettini, spazzoli, mollette e simili.
Infatti Camilla all'asilo mi viene restituita SEMPRE con in testa qualcosa che non ho comprato di sicuro io.
2- Lavare spesso le federe e tutte le camicie/magliette che hanno un colletto.
3- Controllare spesso col pettinino apposito i capelli dei bambini, soprattutto nella zona dietro le orecchie.
Infatti io ho giusto il tempo di incastrare il pettinino prima che la belvetta si divincoli e per tenerla ferma bisognerebbe braccarla in 4.
4- Non accatastare i panni.
…
…
…
ahahahahahahahahahahah ora muoro, questo è fisiologicamente impossibile in casa mia.
Ops...vedo che mi sono dilungata un po' troppo sulla prevenzione, perciò vi lascio in attesa fino a domani per parlarvi di ciò che ho scoperto sulle cure.
A presto!